PRESENTAZIONE
 

Su un colle tra le valli del fiume Musone e del Potenza, in una zona indissolubilmente legata al nome di Giacomo Leopardi sorge Recanati città della poesia, dove ha sede l’Associazione Argentieri che raggruppa ca. 60 aziende produttrici di argenteria che, nata con l'obiettivo di tutelare una realtà produttiva emergente e di creare sinergia tra le aziende ad essa associate, ha vissuto nel corso dei 15 anni di attività una crescita costante che le permette oggi di essere tra le prime in termini di rappresentanza del comparto argentiero Italiano.

Infatti, quasi a proseguire virtualmente l’attività di Giacomo Braccialarghe che nell’ottocento, proprio a Recanati, intagliò e cesellò per signori, nobili e cardinali, questo speciale artigianato, dapprima rispose alle richieste di oggetti sacri per il santuario della vicina Loreto, cercando poi una sua autonomia nella scelta dei soggetti fino alle innovative tecniche di produzione, allargando nel tempo sia la gamma dei prodotti realizzati sia i mercati di sbocco.

Il distretto argentiero marchigiano è uno dei poli produttivi più importanti in Italia, leader della produzione dell’argenteria nel mondo insieme alla Toscana, alla Lombardia, al Veneto al Piemonte e alla Sicilia e conta oltre 100 aziende concentrate tra le province di Macerata e Ancona, in prevalenza nei comuni di Recanati, Osimo, Castelfidardo e Montelupone, con un indotto che ha consentito a questo distretto di conquistare importanti quote di mercato.

Con oltre 300 operatori e 1200 addetti impegati, esso è esclusivamente argentiero. contrariamente agli altri poli produttivi italiani che sono orafo-argentieri.

Inoltre l’area si caratterizza per l’utilizzo e il perfezionamento di tecniche di produzione che hanno permesso alle imprese del polo di rispondere alle esigenze del mercato.

In questo distretto vengono lavorate ogni anno circa 200 tonnellate di argento, usato anche in combinazione con altri materiali, una tecnica che caratterizza gli oggetti prodotti in questa zona e che si differenzia dunque dall’argenteria tradizionale, cd. “massiccia” o “pesante”.

Il 25% del fatturato viene dall’estero: merito del gusto di questi argentieri, sempre attenti all’evoluzione del design che ha imposto questi prodotti sul mercato internazionale.

Le aziende, grazie anche all’attività del Consorzio Argentieri Export, partecipano alle principali manifestazioni fieristiche sia in Italia che nel mondo.

Un’alchimia ideale tra creatività e tecnologia, tra design e sperimentazione, un continuo impegno e investimento in risorse umane nonché su impianti e strutture all’avanguardia, mantenendo comunque una qualità artigiana intatta.

Dettagli essenziali, oggi, per mantenere il successo ottenuto nei confronti di una sempre crescente competitività

Per quanto riguarda le tecniche di lavorazione, la maggior parte delle aziende, oltre il 70%, adotta lo stampaggio di lamina d'argento o di bilaminato; consistente anche la percentuale (30%) riguardante l'adozione dell'elettroformatura galvanica effettuata utilizzando modelli in resina.

Si tratta di due procedimenti di produzione distinti che comportano il ricorso a diverse tipologie di sub-fornitori con competenze specialistiche o presuppongono la capacità dell’impresa di controllare e gestire internamente le diverse fasi di lavorazione.

La prima fase del processo produttivo è il disegno dal quale poi viene realizzato il modello.
Dalla plastilina si ricava uno stampo che, rifinito nei minimi dettagli, consentirà la creazione definitiva dell'oggetto in argento.

In caso di oggetti tridimensionali si utilizza il procedimento dell’elettroformatura galvanica che consiste nell’elettrodeposizione di argento, tramite processo galvanico, su un modello realizzato in resina.
Attraverso un procedimento chimico, la resina viene “preparata” al passaggio galvanico finale che tramite elettrolisi realizza una argentatura “a spessore” cioè la quantità di argento depositata deve assicurare la stabilità del prodotto finale.

La resina rimane all’interno dell’oggetto facendo da supporto al metallo prezioso depositato.

L’altra tecnica di lavorazione impiegata è lo stampaggio che può riguardare la lastra d’argento o di argento supportato, detto anche “bilaminato”.

Il bilaminato non è un nuovo materiale ma un processo industrializzato per la produzione di placche decorative che vede l’accoppiamento di una lastra di argento di spessore ridotto con una lastra di alluminio.

La tecnica dello stampaggio è adottata per la realizzazione di articoli piani come ad esempio portaritratti o placche decorative da applicare su materiali vari (es. legno, cuoio, cristallo).
I prodotti stampati vengono rifiniti, lucidati e in alcuni casi possono essere verniciati con smalti colorati o trattati per ottenere il cd. effetto sabbiato.

La rifinitura può anche prevedere un trattamento per ritardare l’ossidazione attraverso l’applicazione di un’apposita vernice trasparente che crea un film protettivo.

A tutela del consumatore sono previste diverse punzonature che rendono il prodotto riconoscibile.

La diversa combinazione di questi elementi – la tipologia dei prodotti utilizzati e le tecniche di produzione adottate, ha portato alla creazione e allo sviluppo di imprese caratterizzate da un diverso grado di specializzazione e hanno permesso alle aziende di acquisire un vantaggio di mercato, rappresentato dalla possibilità di rispondere immediatamente a qualsiasi esigenza, di prezzo, di design dei clienti, potendo realizzare ogni tipo di prodotto scegliendo di volta in volta la tecnologia più adeguata alla domanda.

Tutte queste tecniche, riconosciute dalla normativa vigente, hanno dato vita ad una vasta gamma di prodotti e le imprese hanno adottato in prevalenza una strategia di differenziazione orientando la loro attività al mercato, cercando di individuare degli elementi che creano valore per il cliente.

Le imprese argentiere utilizzano una serie di criteri per imporsi nel mercato, criteri tra cui non possiamo non citare innanzitutto il design e lo stile del prodotto, che sono gli elementi esteriori utilizzati da chi acquista un oggetto per valutarne la qualità e vengono perciò valutati attentamente per tenere conto dell’evoluzione nei gusti e nelle aspettative dei consumatori.

Altro elemento significativo è l’ampiezza della gamma dei prodotti, perché sia i consumatori finali che i clienti delle imprese (dettaglianti, grossisti) preferiscono avere a disposizione molti articoli tra cui scegliere in quanto ciò li rassicura sul fatto di poter trovare quello che stanno cercando.
La confezione risponde alle esigenze oggettive di protezione del prodotto e allo stesso tempo, viene realizzata e curata in modo tale da rafforzare l’immagine dell’azienda.
Inoltre i prodotti in argento vengono acquistati prevalentemente per essere regalati e quindi la confezione deve anticipare e rafforzare il valore e la preziosità dell’oggetto in essa contenuto.

Attraverso tutti questi elementi le aziende aumentano la soddisfazione complessiva dei loro clienti, in quanto al progredire della fiducia nell’impresa aumenta anche il grado di fedeltà dei clienti.

Contrariamente a quanto avviene in altri settori, non è la “marca” che determina la scelta dell’acquirente. Nell’acquisto degli articoli di argento il cliente finale non sempre conosce le diverse marche e soltanto raramente mostra preferenze specifiche in tal senso e si affida al consiglio del venditore che assume quindi la funzione fiduciaria che dovrebbe essere svolta dal marchio.

Oggi le imprese stanno curando in modo maggiore la comunicazione del loro marchio e del nome dell’azienda, curano lo sviluppo di nuovi prodotti in modo che essi riflettano scelte di qualità, di raffinatezza e di stile che contraddistinguano l’azienda e assicurino una coerenza tra le diverse linee di prodotto e la comunicazione che si vuol dare al consumatore.

L’Associazione Argentieri e le aziende ad essa associate, scegliendo la via della specializzazione, della diversificazione produttiva e dell’attenzione al consumatore finale, centro dell’attività e della strategia dell’impresa hanno trasformato una intuizione iniziale in una scelta vincente: una sintesi che insieme a concetti come collaborazione, sinergie ed unità di intenti hanno reso questo polo in grado di affrontare e resistere alle avversità sia di natura congiunturale che strutturale.

Una sempre maggiore presenza ai tavoli istituzionali del Ministero delle attività Produttive, delle Camere Commercio e dei principali enti fieristici nazionali e internazionali, con proposte e progetti concreti come quello che ha portato alla nascita del Laboratorio RPQ che rilascia la certificazione aggiuntiva attraverso i marchi Real Silver Quality e Real Gold Qualità, hanno fatto conoscere l’Associazione e tutto il polo argentiero marchigiano.